Un po' di chiarezza nei termini

In alcuni vini a DOCG, a DOC e a IGT il nome della zona di produzione si accompagna a quella di 1 o 2 Varietà di vite (es. trebbiano, pinot, sangiovese, cabernet,...)

I vini novelli vengono prodotti mediante la procedura della "macerazione carbonica" dell'uva intera, che permette di ottenere un vino con aromi e profumi particolari, e tale da renderlo adatto al consumo subito dopo la vendemmia (e comunque non prima del 6 novembre); per apprezzare il pregio di questo vino il consumo deve essere effettuato entro pochissimi mesi

Invecchiamento: non tutti i vini, come gli uomini, invecchiano bene essendo dei prodotti naturali soggetti a continua evoluzione

I vini bianchi e rossi maturati in barrique possono migliorare nel tempo

I vini passiti, più o meno zuccherini, sono ottenuti da uve opportunamente fatte appassire

I vini liquorosi sono prodotti aventi una gradazione compresa tra 15 e 22 gradi alcolici

I vini possono conservare più o meno gli zuccheri dell'uva, distinguendosi in dolci - amabili - abboccati o demi-sec; se invece la fermentazione è stata totale si avranno i vini denominati asciutti o secchi o dry; analogamente, gli spumanti vengono classificati in dolci - demi-sec o abboccati - secchi - extra-dry - brut - extra-brut - dosaggio zero

I vini spumanti ed i vini frizzanti sono prodotti caratterizzati dalla formazione di una caratteristica spuma (bollicine) derivata da anidride carbonica ottenuta da fermentazione naturale  se la  stessa è  aggiunta in questo caso in etichetta è obbligatorio scrivere  la dicitura "gassificato").

Negli spumanti  metodo classico la seconda fermentazione avviene in bottiglia

Negli spumanti metodo Martinotti o Charmat la seconda fermentazione avviene in grossi recipienti  (autoclavi)

I vini frizzanti hanno una pressione  da 1 a  2,5  atmosfere rispetto agli spumanti che hanno minimo 3-3,5 atmosfere.

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