Prosecco DOC - Spumante Brut Extra Dry

Vitigno: Glera (Prosecco)

Zona di produzione: provincia di Treviso (Veneto)

Grado alcolico: 11% vol

Metodo di produzione: Il Prosecco viene ottenuto con l’utilizzo del metodo Charmat, ovvero tramite la fermentazione in autoclave fino al completamento dell’attività dei lieviti naturali selezionati che si sono aggiunti. Necessita del mantenimento della temperatura controllata di 8-10° per almeno un mese, per favorire l’affinamento naturale a contatto con i lieviti depositati sul fondo dell’autoclave, in seguito si procede alla filtrazione ed all’imbottigliamento.

Caratteristiche organolettiche
Colore: giallo paglierino tenue reso cristallino dal perlage fine e persistente.
Olfattive: al naso è fruttato, con piacevoli note di pera e mela golden ed eleganti richiami di fiori di acacia. Il bouquet ricorda nella sua freschezza il profumo dell’uva di origine.
Gustative: al palato è morbido, fine ed elegante.
La denominazione Extra Dry significa gusto secco, arrotondato da una lieve nota dolce. Il residuo zuccherino va dai 12 ai 17 g/l.

Abbinamenti: consigliato per accompagnare tutto il pasto, è ideale in molte occasioni della giornata dove si presta come aperitivo o per un brindisi di festa, anche accompagnato a pasticceria secca.

Temperatura di servizio: 6-8°C.

Curiosità: Il nome è dovuto a una precoce e brillante operazione di marketing. Ai primi del Cinquecento a Trieste, per dare maggiore visibilità al prodotto locale si dichiara che questo è naturale erede del celebre vino dell'antichità, il “pucinum”, celebrato da Plinio nella sua Naturalis historia e prediletto da Livia, moglie dell'imperatore Augusto. La tradizione infatti narra che Livia Drusilla, fosse appassionata di un vino noto come “Pucinum”, al quale attribuiva la propria longevità (morì infatti ad ottantasette anni).
La contemporanea identificazione del castellum nobile vino Pucinum con il Castello di Prosecco, nei pressi dell'omonimo abitato, porterà a fine secolo alla denominazione definitiva, diffusasi prima nel Goriziano, quindi a Vicenza e nel Trevigiano.
La prima traccia documentale veneta si ritrova nel poemetto Il roccolo ditirambo, scritto nel 1754 da Valeriano Canati sotto lo pseudonimo di Aureliano Acanti: "...Ed or ora immollarmi voglio il becco Con quel melaromatico Prosecco...."
Consigli utili: Stappatura: si consiglia di togliere capsula e gabbietta, tenere fermo il tappo con una mano e far ruotare la bottiglia con l’altra evitando di fare il classico “botto”; infatti se si toglie delicatamente il tappo si dà al vino un cambio di pressione morbido che non va ad alterare il perlage.
Mescita: il bicchiere è importantissimo per degustare al meglio il Prosecco. Noi consigliamo di usare un calice con camera di media grandezza. La base deve essere tendenzialmente piatta e le pareti devono salire in modo leggermente conico. E’ importante versare pian piano lo Spumante tenendo la bottiglia 5 cm sopra il bicchiere, facendo quindi salire la schiuma. E’ sconsigliato versare il Prosecco tenendo il calice piegato ed evitando di fare schiuma. Evitare di versare troppo vino nel bicchiere, in quanto aumenterebbe di temperatura velocemente.

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