Trentino DOC Lagrein - Le Creste

Vitigno: Lagrein

Zona di produzione: colline di Sorni e del Campo Rotaliano

Vendemmia: 2013

Grado alcolico: 13% vol

Vinicazione: in rosso con macerazione per 15 giorni, fermentazione a temperatura controllata in serbatoi d’acciaio con lieviti selezionati. Affinamento in acciaio.

Caratteristiche organolettiche
Visive: colore rosso rubino intenso con riflessi violacei.
Olfattive: profumo ampio, caratteristico con piacevoli note di mora, mirtillo, viola e fondo di erbe aromatiche montane.
Gustative: sapore asciutto, pieno, vellutato.

Abbinamenti: si sposa molto bene con arrosti di tutti i tipi, carni alla griglia, tacchino farcito, entrecote al burro e funghi fritti.

Temperatura di servizio: 16-18°C

Curiosità: Questo esclusivo rosso doc è un vino di grande struttura e piacevole freschezza, che nasce dall'omonimo vitigno Lagrein, vitigno autoctono , diffuso in tutta la Val d'Adige dove sfrutta le elevate escursioni termiche per sviluppare profumi intensi e ni. Le due uve maturano tardi e la tradizionale coltivazione a pergola, per ridurre l'insolazione dei grappoli, sta lentamente lasciando il posto alla coltivazione a spalliera.
Come noto la regione Alto Adige è famosa soprattutto per i suoi vini bianchi, tuttavia nei vigneti altoatesini crescono anche tante interessanti varietà a bacca rossa, tra queste il Lagrein spicca come la vera perla della regione. Si tratta di un'uva capace di regalare grandi vini, ed è utilizzata in purezza per la produzione di due tipologie di vino diverse, entrambe certamente interessanti. Il primo – e probabilmente il più celebre – è il Lagrein scuro, Dunkel in lingua tedesca, prodotto secondo le tecniche tipiche per la produzione dei rossi, e l'altro è il Lagrein rosato, Kretzer in lingua tedesca, prodotto con una breve macerazione delle bucce nel mosto.
Le origini del Lagrein si fanno risalire sino al XIV secolo. Non mancano i suoi estimatori illustri: già nel 1370 l'imperatore Carlo IV, nei suoi ordinamenti lo cita fra i migliori vini di Bolzano.
Il nome ha suscitato più volte l'impressione che la sua provenienza potesse essere la Val Lagarina, in provinicia di Trento, tuttavia pare che il suo nome derivi probabilmente da Lagara, una colonia della Magna Grecia, famosa per il vino Lagaritanos.

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