Sagrantino di Montefalco DOCG - Le Commedie

Vitigno/i: Sagrantino

Zona di produzione: Montefalco (PG)

Vendemmia: 2007

Vinicazione ed afnamento: fermentazione a temperatura controllata in vasche di acciaio per circa 20 giorni durante i quali per 3/4 volte al giorno vengono fatti dei rimontaggi per estrarre dalle bucce il massimo di colore e tannini; successivamente viene fatto riposare in vasche di acciaio per circa 20 mesi per poi trascorrere ulteriori 12 mesi in piccole botti in rovere ed in fine prima di essere commercializzato trascorre un minimo di 8 mesi in bottiglia per un’ulteriore ed indispensabile affinamento finale.

Grado alcolico: 13,5% vol

Caratteristiche organolettiche
Visive: colore rosso rubino intenso tendente al granato;
Olfattive: al naso presenta netti profumi di more di rovo, frutta matura con tipici sentori speziati;
Gustative: in bocca è asciutto, vigoroso, di grande struttura.

Abbinamenti: ottimo abbinato ad arrosti, grigliate di carne, cinghiale in umido, cacciagione e formaggi stagionati.

Temperatura di servizio: 14°-16° C. Si consiglia di stappare la bottiglia 1 ora prima.

Curiosità: Risale al XVI secolo il primo documento ufficiale che cita il nome del vitigno, che si trova nell'archivio notarile della città di Assisi. Secondo alcuni l’uva era coltivata dai frati francescani che ne ricavavano un passito destinato ai riti religiosi, da cui il nome Sagrantino. Sin dalla prima metà del Trecento gli statuti comunali della zona includevano leggi e disposizioni a tutela del vino e della vite. Successivamente, dall'anno 1540, è un'ordinanza comunale a stabilire ufficialmente la data d'inizio della vendemmia a Montefalco: questa ricorrenza è perpetuata ancora oggi grazie alla Confraternita del Sagrantino, che ogni settembre raduna in piazza paesani e forestieri per la cerimonia di inaugurazione ufficiale della vendemmia e per la lettura della storica ordinanza.
Altro personaggio curioso nella storia del Sagrantino di Montefalco è il cardinale Boncompagni, legato di Perugia, che nel 1622 promosse un severo inasprimento delle sanzioni per chi fosse stato colto nell'atto di tagliare una pianta d'uva: la pena massima poteva essere addirittura la forca. Ad inizio Ottocento, lo storico Serafino Calindri cita l'area intorno a Montefalco come zona di produzione di alcuni dei migliori vini dello Stato Pontificio nel suo "Saggio geografico, storico, statistico del territorio Pontificio". Nei decenni successivi, pur essendo ben riconosciuta la qualità del vino di Montefalco in tutta la regione, il vitigno rischia la scomparsa a causa di guerre e ricostruzioni. Negli anni Sessanta del Novecento, grazie all'operato di alcuniabili e lungimiranti vignaioli, il Sagrantino torna ad essere il vitigno principe dell'area di Montefalco e progressivamente di tutta la regione Umbria. Ottiene il riconoscimento della DOC nel 1979 - poi divenuta DOCG nel 1992 - e circoscrivendo un suo consorzio di tutela già dal 1981.

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