CARLOT – Monferrato DOC Rosso da uve Albarossa

Vitigno/i: Albarossa

Zona di produzione: zona DOC del Monferrato.

Vendemmia: 2011

Grado alcolico: 14,5% vol

Vinicazione e affinamento: Raccolta manuale delle uve in cassetta; fermentazione con macerazione in tini di legno tradizionali per 12/18 giorni; follatura manuale, svinitura e successiva fermentazione malolattica.
Seguono affinamento in legno per circa 12 mesi e successivo affinamento in bottiglia.

Caratteristiche organolettiche
Visive: colore rosso rubino carico con riflessi violacei;
Olfattive: profumo intenso di frutti rossi e spezie; emergono note di fiori ed erbe di campo e pepe macinato;
Gustative: gusto asciutto, rotondo, equilibrato con una buona persistenza al palato.

Abbinamenti:ideale l’abbinamento con primi piatti importati, carni rosse e formaggi stagionati.

Temperatura di servizio: 16-18°C.

Curiosità: CARLOT è la nuova referenza della Linea Conti Bianco di San Secondo, realizzata con uve Albarossa: modernità e tradizione si fondono in un vino innovativo, genuino rappresentante del patrimonio viticolo autoctono piemontese.
Albarossa è una particolare varietà di uva piemontese ottenuta da un incrocio da Nebbiolo per Barbera, creata nel 1938 dal professor Giovanni Dalmasso, autorevole ampelografo italiano, alla ricerca di nuove varietà che unissero l’eleganza del Nebbiolo con la freschezza del Barbera; incrociando queste due uve, Dalmasso trovò molti cloni diversi ma solo quello chiamato “xv/31” manifestò quelle caratteristiche qualitative superiori che rispondevano alle sue aspettative. Il professore ribattezzò questo clone con il nome più romantico di Albarossa.
In realtà, le ricerche genetiche effettuate in epoca più recente hanno chiarito che il vero “padre” dell'Albarossa non è il celebre Nebbiolo, ma il meno conosciuto Chatus (detto anche Nebbiolo di Dronero). Quest'ultimo è una varietà autoctona alpina, storicamente coltivato sulle pendici ai piedi delle Alpi Marittime che in Francia è riscontrabile nella zona dell'Ardèche, ed in Piemonte è maggiormente diffuso nelle aree di Saluzzo, Pinerolo ed in Savoia. Un vitigno, dunque, dall'animo assolutamente piemontese, autoctono a tutti gli effetti. Questa nuova, più completa, sperimentazione confermò e rafforzò le prime impressioni.
L'Albarossa si è dimostrata un'ottima cultivar, capace di offrire eccellenti risultati produttivi e di vinificazione. È un vitigno che richiede terreni asciutti e posizionati in colline particolarmente soleggiate, con suoli calcarei e ricchi di microelementi ed è in grado di generare un vino di grande impatto visivo e di sorprendente modernità, ma che conserva integri i caratteri tipici del vino piemontese riscontrabili nella freschezza e nella suadenza dei tannini.

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