Chianti DOCG - Le Commedie

Vitigno: Sangiovese (90%), Canaiolo Nero (fino al 10%)

Zona di produzione: zona del Chianti DOCG - area geologicamente omogenea, situata a sud dell'Appennino,
fra le latitudini che ricomprendono Firenze e Siena.

Vendemmia: 2013

Grado alcolico: 12,5% vol

Caratteristiche organolettiche
Visive: colore rosso rubino vivace che, col tempo, tende al granato;
Olfattive: profumo vinoso, caratteristico, con tipici sentori di viola mammola e frutti a bacca rossa;
Gustative: gusto asciutto, caldo, rotondo e persistente.

Abbinamenti: ottimo con arrosti e carni alla griglia particolarmente indicato con la trippa e la selvaggina.

Temperatura di servizio: 16-18°C

Curiosità: L'origine del nome Chianti non è certa: secondo alcune versioni potrebbe derivare dal termine latino clangor (rumore), a ricordare il rumore delle battute di caccia effettuate nelle foreste di cui era ricca la zona; secondo altre versioni il nome deriverebbe dall'etrusco clante, nome di famiglie etrusche diffuso nella zona, o sempre dall'etrusco clante (acqua) di cui la zona era, ed è, ricca, favorendo la crescita delle uve.
Il "Chianti" è una terra di antiche tradizioni vinicole di cui esistono testimonianze etrusche e romane. Ma i primi documenti in cui con il nome Chianti si identifica una zona di produzione di vino (ed anche il vino prodotto) risalgono al XIII secolo, e si riferiscono alla Lega del Chianti costituita a Firenze per regolare i rapporti amministrativi con i terzieri di Radda, Gaiole e Castellina (attualmente compresi nella zona di produzione del Chianti Classico), produttori di un vino rosso a base di Sangiovese.
L'insegna della Lega del Chianti era un Gallo Nero in campo dorato, e questo simbolo è divenuto l'emblema del Consorzio del Vino Chianti Classico; una delle due associazioni di tutela del Chianti. L'altra è il Consorzio Vino Chianti.

Al 1398 risale il primo documento notarile in cui il nome Chianti appare riferito al vino prodotto in questa zona.
Già nel '600 le esportazioni in Inghilterra non erano più occasionali.
Il 24 settembre 1716 a Firenze il Granduca Cosimo III de' Medici emanò il Bando Sopra la Dichiarazione dé Confini delle quattro Regioni Chianti, Pomino, Carmignano, e Val d'Arno di Sopra, nel quale venivano specificati i confini delle zone entro le quali potevano essere prodotti i vini citati (in pratica una vera e propria anticipazione del concetto di Denominazione di Origine Controllata), ed un Decreto con il quale istituiva una Congregazione di vigilanza sulla produzione, la spedizione, il controllo contro le frodi ed il commercio dei vini (una sorta di progenitore dei Consorzi). Successivamente Ferdinando III di Toscana suddivise il Granducato di Toscana in comunità e province; la provincia del Chianti era costituita dalle comunità di Radda, Gaiole e Castellina.

Il "Chianti" ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata con il Decreto del Presidente della Repubblica 9/8/1967, nel quale si fissano le caratteristiche in un apposito Disciplinare di Produzione, nelle varie sottozone sono previste per il vino modalità produttive più restrittive e requisiti particolari. Il "Chianti" ha visto inoltre riconoscere il suo particolare pregio con la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, D.P.R. 2/7/1984.

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